A chi piacciono i reality show? A me oggi e' sembrato di viverne uno. Stamattina appuntamento con il Maurizio Costanzo Show, per registrare una puntata, io in collegamento via webcam da NY (e anche per questa esperienza c'e' da ringraziare il blog). Sono andata anche dal parrucchiere per l'occasione, 40 $ per una messa in piega! Ero li che sfoderavo i miei migliori sorrisi e cercavo di far funzioanre il cervello quando il cellulare comincia a squillare, mi lasciano un messaggio ma naturalmente sono in onda e non posso rispondere ne ascoltare la segreteria telefonica. Dopo un attimo squilla anche il telefono di casa, vedo il numero ed ho conferma che e' la scuola di mia figlia. Sempre con il sorriso sulle labbra e la telecamerina del pc che mi fissa inesorabile, chiedo in chat a mio marito (meno male che e' on line) di verificare che succede con la scuola. Devo lasciare la trasmissione, la piccola non sta bene. Che fare? Resto davanti alla webcam con un sorriso stampato mentre il cuore di mamma inizia a galoppare sfrenato Se fossi una donna dello spettacolo, manderei un sms alla tata di turno e le darei il compito di occuparsi di mia figlia. Ma sono una mamma prima di tutto, poi tutto il resto. E poi diciamo la verita' non ho neppure una tata da poter cercare al volo, non ho scampo, tocca a me. Avviso la redazione e chiudo il collegamento, peccato! Acchiappo un taxi e mi precipito dalla bimba, che grazie al cielo ha avuto solo un brutto attacco di tosse. Si sa qui l'efficienza e' reale. Il regolamento scolastico e' preciso, se un alunno sta male si chiama il genitore per venirlo a prendere, subito. E c'e' addirittura una multa per i genitori che arrivano in ritardo al 'pick up'! Ahh sti' americani!