Ed eccomi ancora una volta atterrata a New York, mi accoglie un clima umido e appiccicoso con un cielo basso e grigio. Tutto il contrario delle giornate splendenti trascorese nel bel paese.

E penso. Rieccomi nel paese dei paradossi. Dove un presidente illuminato cerca di convincere il suo paese della necessita' di una riforma sanitaria, che non trasformi la sanita' in istituzione pubblica ma semplicemente costringa un sistema totalmente in mano alla lobby delle assicurazioni sanitarie ad essere piu' corretto nei confronti del cittadini. Mi sorprende la disperata opposizione per una riforma che ai miei occhi non parta neppure alle soglie della decenza un sistema sanitario a dir poco iniquo e disumano.
E intanto le banche, istituzioni private per definizione qui in America chiedono e ricevono soldi pubblici. Ma perche' alle banche si possono dare aiuti economici statali e per migliorare la sanita americana bisogna fare un operazione di convincimento dell'opinione pubblica serratissima? Mistero.