Questo vulcano e' davvero grandioso. Grazie ad un po' di polvere e' riuscito a ricordarci che per quanto l'uomo possa essere strafottente nei confronti della natura e' sempre lei la piu' forte ed imprevedibile. Siamo nulla confronto alla potenza della natura. Le nostre teconologie sono fragili. E noi siamo formiche perse in un prato. Si avvicina Earth day e la natura si fa sentire. Continuare a non rispettarla non ci rende invicibili ma piu' vulnerabili. Le nubi di cenere che ha scatenato sono capaci di interrompere i trasporti aerei, il sistema piu' veloce e sofisticato inventato dall'uomo per raggiungere qualsiasi luogo della terra, si e' interrotto a causa della insidiosa polvere sprigionata dal vulcano. 'Che ciascuno resti a casa sua o dove si trova', sembra minacciare con le sue polveri.
Ed io mi sento come i primi immigrati italiani del secolo scorso, che dopo essere sopravvissuti ad una attraversata atlantica sapevano che la nuova terra, l'America era la loro nuova patria per sempre, a causa della lunghezza e difficolta' del viaggio. oggi noi viaggiatori con le nostre comode attraversate atlantiche in aereo quasi non ci rendiamo conto della lunghezza del viaggio. Ma il vulcano ci ha richiamato a non dare nulla per scontato. E cosi una nuvola rende insicuri i cieli del mondo e la comunicazione tra i continenti. La gente non puo' piu' spostarsi senza pensiero con poche ore di volo. E per il momento non ci resta che apprezzare tutto cio' che e' locale.