un video messaggio da Obama per me!

pubblicato sabato, 19 dicembre 2009 da pastina
Fosse soltanto per la capacita' di utilizzare gli strumenti tecnologici, questo presidente americano merita fiducia.
Ricevo e condivido quello che passera' alla storia nella mia vita come il video messaggio piu' singolare che qualcuno mi abbia dedicato. Eccolo
qui .
Grazie Obama.
Roberta




 
 
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rompo il silenzio

pubblicato lunedì, 14 dicembre 2009 da pastina
quante cose sono accadute in questi giorni di digiuno dal mio blog. Quanti pensieri, quante parole avrei voluto condividire qui in questo mio diario personale on line. Ma il ritmo delle giornate quotidiane e' intenso. Sono cambiate le priorita' e a farne le spese e' la mia 'viacalifornia'.
Poi oggi mi sono imbattuta casualmente sul canale tv dei cartoni animati trasmettevano i Jetsons, un meraviglioso spaccato della famiglia americana degli anni 60, il tutto ambientato nello spazio.


rompo il silenzio
E cosi ho trovato la risposta che cercavo.
I'm a family organizer, I run a family first of all but I can see the show down in America and I can record this moments on my 'viacalifornia.' A people's history of the US. On my on own.
 
 
 
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La sindrome americana

pubblicato venerdì, 25 settembre 2009 da pastina
Di questi tempi una visita al MoMA, Museum of Modern Art di New York e' proprio quello che ci vuole per rinfrancarsi un po' l'animo. Mi piace girare per le grandi sale, allestite con i lavori artistici del masssimi esponenti della cultura mondiale. Aggirandomi tra i vari dipinti di Gogen, Van Gog,  Matisse.Mi sento riscaldare da una sorta di ritorno alle origini, quelle europee che mai ho sentito cosi nitide, se non da quando ha smesso di girarmi la testa per la 'sindrome americana'.



photo(2)

L'America, o meglio gli USA, cosi immensi, multiformi, multicolorei. I primi tempi che ti trasferisci sei cosi abbagliato dal suo fascino che non vedi, non ti rendi conto. E' come essere in un film americano, ma e' la realta'.
Sentirsi come in un film, dove tutto e' possibile questa e' la sindrome americana. E' un capogiro, e si puo' anche cadere.



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pubblicato venerdì, 24 luglio 2009 da pastina
Anche quest'anno vacanze italiane. Che bello mangiare bene, e girare la penisola. Dopo gli spazi immensi americani, lo stivale mi sembra un corridoio dove danno 4 stanze, Napoli, Roma, Milano e Torino.
Fa un po' caldo e manca l'aria condizionata ma, dalle finstre la vista e' bellissima. Il bel paese alla fin fine e' meno peggio di quanto uno si ricordi. E' proprio vero le cose si apprezzano di piu' quando si pedono. Ma forse non e' troppo tardi....
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New York Film Academy

pubblicato giovedì, 11 giugno 2009 da pastina
Li vedi in giro per Central Park a filmare, li incontri in qualche caffe' a parlare di sceneggiature. Armati di macchine fotografiche a scattare immagini in giro per la citta'.


Sono i ragazzi della New York Film Academy, perche' non sono a LA si fa cinema!
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All'ombra dei grattacieli

pubblicato mercoledì, 10 giugno 2009 da pastina
Ci sono molte cose che non apprezzo o non condivido di questo paese e di questa citta', alle quali pero' per ovvi motivi di sopravvivenza mi adeguo. Ma ci sono anche parecchie altre cose di questo paese e di questa citta' che mi affascinano e mi regalano una boccata di energia ogni volta che mi capita di incontrarle.


Briant Park, nel cuore di Midtown, e' un posto per me simbolo di Manhattan. All'ombra dei grattacieli, lucidi e trasparenti si estende uno spazio aperto, d'inverno trasformato in pista da pattinaggio, d'estate trasformato in un prato vedere dove sedersi sulle sedie a prendere un po' di sole. Intorno, locali dove mangiare qualcosa. Un pianista che accompagna la giornata. La mitica sede centrale dalla biblioteca pubblica, NY Public Library, una giostra vecchio stile per bambini. Una piccola biblioteca all'aperto. Un mega schermo dove la sera si proiettano film e.... un corso di yoga gratuito 2 volte a settimana, dove sono anche graditi i bambini.
Insomma un luogo all'aperto dove vivere la citta' senza subirne lo stress. Ecco e' la capacita' di concepire e gestire un ambiente come questo che colpisce. C'e' un senso di rispetto e comprensione della comunita', per me ammirevole.
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what's your backup plan?

pubblicato domenica, 07 giugno 2009 da pastina
Ci sono blog che hanno avuto un gran successo, che hanno ottenuto un gran numero di visite per la singolarita' dei loro contenuti ed hanno regalato una gran soddisfazione al proprio blogger. Altri meno visitati ma con degli amici on line affezionati che hanno regalato al proprio blogger la soddisfazione di sentirsi magari meno soli.
In molti altri casi, il blog non e' decollato e' rimasto li, con qualche riga scritta, qualche foto magari ma la voglia e la costanza di raccontare none' bastata per rendere il blog vivo e frequantato. Molte altre volte, il diario on line dei proprio sentimenti e' diventato una presenza ingombarnate, magari causa di qualche equivoco tra amici. E cosi quel desiderio di popolarita', d'un tratto diventa un limite. Non si e' piu' liberi di esprimersi perche' non si e' piu' anonimi. Ed alla fine la decisione di non aggiornarlo piu' diveta una liberazione, esattamente la stessa sensazione che aveva spinto ad aprire il blog.
Altri ancora nati da aspirazioni letterarie piu' o meno celate, muoiono restando parole on line, che mai hanno trovato l'opportunita' di trasformarsi in un testo cartaceo pubblicato da un editore, e questo e' il sogno piu' o meno segreto di ciascun blogger. Addirittura, a qualcuno capita di essere catapultati in esperienze televisive inaspettate, come per esempio e' successo a chi scrive.
Ma aldila' di rare eccezioni per molti bloggger si giunge ad un punto della esperienza online in cui non si trova piu' niente da dire, nulla da pubblicare.
E cosi il ciberspazio si popola di piccoli cimiterei di blog muti e abbandonati. Alcuni, come sulle tombe,  portano una parola fine, altri restano cosi sospesi e terminati senza un pensiero di commiato. Un mare di blog abbandonati.
E a questo punto l'alternativa che appare all'orizzonte on line e' Facebook o Twitter, ma il microblogging e' qualcosa di diverso, e certamente lascia poco spazio ai sogni editoriali dei blogger. Blogger, what's your backup plan, then?


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la marina

pubblicato sabato, 30 maggio 2009 da pastina
I turisti a NY si lasciano attrarre dai musei, dallo shopping, da Broadway, dalle luci di Time Square e da tutte le attrazioni di Manhattan, ma per chi ci vive, il lungofiume e naturalmente Central Park sono i luoghi piu' amati dell'isola.


.
Infondo alla settantanovesima strada a west, c'e' un porticciolo dove i fortunati newyorkesi amanti delle barche che si sono guadagnati un posto barca, possono lasciarsi cullare dalla corrente del fiume Hudson. Perfino Apple ha pensato a loro, ideando un'applicazione per l'Iphone che prevede i movimenti della marea, il che e' fondamentale perche' solo se la marea e' alta, si riesce a lasciare gli ormeggi e raggiungere il centro del fiume, piu' profondo e oiu' comodamente navigabile.

photo(19)Manhattan e' piena di risorse, in fondo un'po' per tutti, basta saperle cercare ed apprezzare.
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the more Women at work the sooner we win!

pubblicato venerdì, 29 maggio 2009 da pastina
Questo qui sotto e' un cartellone di propaganda per richiamare le donne nel mondo del lavoro in tempo di guerra, in America. Se ne e' fatta di strada da questo poster, almeno nei paesi occidentali.


Ho sempre avuto l'impressione che la differenza sostanziale tra un uomo, con famiglia, che lavora ed una donna, con famiglia, che lavora sia quella che l'uomo deve per lo piu' preoccuparsi solo del suo lavoro. La donna deve preoccuparsi di organizzarsi la vita per andare a lavorare, Come se il lavoro fosse un premio.
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Princeton University, grads!

pubblicato lunedì, 25 maggio 2009 da pastina
La cerimonia di laurea all'Universita' di Princeton e' in pieno stile! La tradizione regna sovrana, almeno cosi mi e' parso dirando per i vialetti del Campus e per la biblioteca dedicata ai bambini.


photo(14)
In questi libri dedicati ai ragazzi e alle ragazze c'e' tutto cio' che bisogna sapere per diventare grandi. Le ragazze devono saper gestire una riunione, i maschi devono conoscere la geografia e un pizzico di grammatica, per esempio.

photo(15)Sia ragazzi che ragazze devono sapere come fare campeggio e accendere un fuoco. Del resto nel vecchio west queste erano le conoscenze minime per la sopravvivenza! Che dire...due libri un sogno!
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Nome: Roberta Lamanda
nata a Roma, trapiantata a Milano, catapultata a NEW YORK.
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